Olivieri Roberto


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La polvere, il sangue,le mosche, l'odore per strada e fra i campi la gente che muore e tu, tu la chiami guerra e non sai che cosč tu, tu la chiami guerra e non ti spieghi perchč.





Assopiti nella notte, un sordo tonfo s'ode.......
Addio amatissimo Padre
Padre amato dalla tua famiglia
e da tutti quelli che Ti conobbero
per tutti avevi una parola gentile
un gesto cortese
ma oramai,
nel bene nel male,
solo parole lontane.
Questo lento morire
č solo un grande soffrire,
lacrime amare
sconforto ramingo,
per un cuore solingo.
Soavi melodie e dolci canti,
regnano il Tuo silenzio,
ombreggianti fronde
dolci profumi
accompagnan la quiete eterna.
Per Noi invece a aah se solo.....
nei nostri petti solo tanto dolore.
Te come uomo
sensibile d'animo
seppure forte davanti agli occhi altrui
che di segni si nutre
in questa precaria e instabile esistenza.
Allora qual parvernza alcuna
per color che voglion
vivere felici
se ugual siam tutti
belli o brutti
cattivi o buoni
indecenti o bavosi
zoppi o deformi
mendici o lezzosi
anime dolenti senza speranza
le mie fervide preghiere
sono oramai tuoi preziosi doni
che accompagnan il Mio cammino,
breve se pur intenso
col passare del tempo
ma intanto alla mattina quando il cielo si colora
dimenticandomi del tempo, dell'ora Ti pensero spesso
Ti pensero almeno mezz'ora





Per tutti, il dolore degli altri
č dolore a metą.


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